Mozart, Disney & Co.

L’immagine e il suono: la magia del cinema

Ogni film nasce dal sogno di raccontare i mille aspetti della vita usando i molteplici linguaggi della creatività. Ogni film insegue il sogno di diventare «un'Opera totale», raccogliendo in sé tutte le arti: la letteratura e la recitazione, la fotografia e la scenografia, la danza e la musica.

Mozart, Disney & Co. è un viaggio ideale nella storia del Cinema, attraverso un unico fil rouge: quello della musica classica. Molti sono i registi che hanno scelto la musica classica per le loro pellicole: dai fratelli Lumière a Charlie Chaplin, da Walt Disney a Ingmar Bergman, da Stanley Kubrick a Luchino Visconti, da Pier Paolo Pasolini a Francesco Rosi.

Il saggio si sofferma anche sulla continua evoluzione tecnologica del suono, dal grammofono al Dolby System.

Mozart, Disney & Co. si configura dunque come un itinerario critico nella storia del Cinema, offrendo un contributo significativo allo studio del rapporto tra musica e immagine filmica e proponendosi al contempo come un raffinato omaggio alla dimensione poetica del linguaggio cinematografico.

Bach & Glass

Dal Barocco al Minimalismo

Johann Sebastian Bach attraversa la storia della musica, viaggiando senza frontiere di spazio o di tempo. L’astronomo che scopre le stelle più belle, il patriarca dell’armonia, il profeta della musica assoluta: mille metafore tentano di definirne il genio.

In questo saggio vengono proposte alcune tra le più belle citazioni sulla musica di Bach, che conducono alla riscoperta della sua intima essenza, focalizzandone la preziosa eredità, tecnica e spirituale, giunta fino a oggi. Un’eredità raccolta anche da un autore che del linguaggio musicale del nostro tempo è diventato ormai un maestro: Philip Glass.

L’analisi critica delle opere di Bach e di Glass ruota attorno a tre elementi comuni, fondamentali nella poetica dei due autori. La struttura musicale, in primis: la reiterazione rituale di un tema che conferisce alla composizione una cifra fortemente meditativa. Poi, la dimensione spirituale che caratterizza la loro produzione musicale: la visione teologica del mondo e la prospettiva metafisica in Bach; la profonda sensibilità nei confronti delle filosofie e delle religioni orientali in Glass.

Per entrambi, la musica diventa così una riflessione sulla condizione umana e un’esperienza universale del sacro. Infine, la forza espressiva che le note di Bach e di Glass trasmettono alle immagini di numerosi capolavori del cinema, in una simbiosi vitale e sorprendente.

Un segno che rivela come la musica di ogni epoca sia sempre proiettata in avanti, verso nuove vie della creatività e nuovi orizzonti dell’anima.

Rassegna Stampa